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2013nave

Nave dei folli 2013 – Olio su tavola 85×55 cm.

Liberamente ispirato all’opera omonima di Jeronimus Bosh, è una metafora della miopia del potere politico ed economico concettualmente incapace non solo di condurre la nave in porto, ma persino di accorgersi dell’imminenza di una catastrofe. I passeggeri si dedicano a bacco e venere mentre forme minacciose si avvicinano per un lauto banchetto. Resta dall’originale il personaggio in acqua che raccoglie gli avanzi del baccanale.

Nave_dei_folli&Allegoria_s-Hertogenbosch_25.02.2016

Jeronimus Bosh – La nave dei folli + Allegoria del piacere.

pornocrate2009Opera del 2009, è stata esposta a ottobre 2016 per la mostra del movimento artistico Esasperatismo Logos & Bidone nella sala consiliare del comune di Sorrento (Na).

E’ Ispirata alla omonima opera del pittore simbolista belga Félicien Rops del 1896.

Il termine Pornocrazia è un neologismo di origine francese, che indica una forma di governo caratterizzata dalla forte influenza delle cortigiane o delle favorite sugli uomini di potere. Per estensione, il termine è riferito a un governo corrotto e dedito al favoritismo. Letteralmente, pornocrazia significa invece “governo delle prostitute”.

L’elemento caratteristico della pornocrazia non è lo scambio tra favori sessuali e posizioni di privilegio, perché questo scambio è tipico di qualsiasi relazione tra potente e concubina e perché queste relazioni non hanno avuto storicamente una connotazione sempre solo sessuale. Non è nemmeno il ruolo politico o anche solo pubblico che la concubina riesce indirettamente ad esercitare mediante il suo ascendente sul potente, perché questo ruolo è stato talvolta svolto anche dalle legittime consorti dei potenti. È invece la capacità della concubina di creare un potere personale attraverso la relazione col potente, che sostituisce il potere del potente e talvolta gli sopravvive. La pornocrazia prescinde dal sesso e dall’orientamento sessuale dei protagonisti: può instaurarsi anche nel caso di relazioni tra donne di potere e cortigiani o favoriti, e nel caso di relazioni omosessuali. (Da Wikipedia)

2016-invasione

Invasione 2016

La contaminazione in quest’opera del 2016 dal titolo “invasione”, si rivela nella doppia chiave: immediatamente percepibile è quella cromatica, il nero invade dal basso (sud) lo spazio tra i gruppi bianchi e mattone; nella seconda l”invasore” è connotato graficamente da protuberanze accuminate, taglienti, in contrapposizione a quelle morbide e tentacolari degli altri volti.

L’opera è realizzata in colore acrilico su terracotta applicata ad un supporto in legno e metallo.

Capece_infiltrazione_2016Il concetto della contaminazione lo ritroviamo in quest’opera del 2016. Una macchia rossa sul retro attraversa la tavola per scorrere in un rivolo sottile sui volti di terracotta e sgocciolare quindi sul piedistallo.
Terracotta applicata su tavola e colore acrilico, alta 36 cm su piedistallo di 13×15 cm. l’opera è in mostra dal 5 al 10 novembre 2016 nella prestigiosa sede di CityLife nel quartiere ex Fiera di Milano.