Contaminazioni: Haereticus.

haereticus

Haereticus 2016 – terracotta applicata su muro e dipinta ad acrilico. Foyer spazio teatrale (S)Blocco5 a Bologna.

Siamo nell’era della contaminazione. Tutto è contaminazione: antropologica, etnica, culturale, industriale, artistica, biologica, scientifica, comportamentale, ambientale, chimica… un concetto che permea l’era moderna quanto mai in tutte le altre messe insieme. Un’accelerazione direttamente proporzionale allo sviluppo dei canali di comunicazione, in un processo entropico che sembrerebbe inarrestabile.

L’indagine di Capece inizia dunque dal concetto della contaminazione attraverso una serie di opere in terracotta applicata a vari supporti, da cui sembrano emergere in un continuus cromatico-materico per dare forma e colore di volta in volta ad uno degli innumerevoli aspetti della contaminazione.

Nell’opera in questo post, per esempio, il titolo Haereticus indica il concetto di una contaminazione religiosa, o anche politica, risolta cromaticamente in un volto inquietante “diverso” colorato in bronzo in un emergere di volti altrettanto inquientanti da fondi bianchi che si sviluppano sulla parete in tante  macchie con bordi tentacolari. Metafora di poteri consolidati tra cui compare improvvisamente l’eresia? Ci si può sbizarrire in tante ipotesi, tutte più o meno pertinenti, resta in ogni caso l’immagine che cambia forma ed aspetto a seconda della direzione della luce che la anima.

Altri esempi di questa “indagine” a tre dimensioni + colore sono presenti in queste pagine, in attesa che possano essere raccolte in un evento espositivo di cui daremmo tempestiva comunicazione a chi volesse esserne direttamente informato.